Le varici esofagee

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Descrizione

Le varici esofagee rappresentano una grave condizione patologica determinata dalla dilatazione delle vene del plesso sottomucoso dell’esofago. La loro patogenesi è direttamente legata ad uno stato di ipertensione portale quale si riscontra frequentemente nella cirrosi epatica di cui rappresentano una complicanza temibile. Le varici esofagee non danno sintomi, generalmente il paziente con cirrosi non sa di avere questo problema finché esegue una gastroscopia di controllo. Altre volte, invece, è proprio la rottura di questi vasi con conseguente sanguinamento digestivo, che può essere gravissimo (ematemesi: vomito con sangue, melena: evacuazione di feci nere per la presenza di sangue digerito dagli acidi gastrici), a portare alla loro scoperta. Le immagini dimostrano il confronto tra un esofago normale ed i tre gradi di grandezza delle varici: F1 (varici che occupano meno di 1/3 del raggio del lume), F2 (varici che occupano i 2/3 del raggio del lume) e F3 (varici che raggiungono il centro del lume). Sulla loro superficie, inoltre, possano comparire del segni rossi (dilatazione del plesso venoso subepiteliale) che costituiscono un segno prognostico negativo. L’ultima immagine dimostra un grave sanguinamento a getto da varice cardiale.

 

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